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Air Max

AIR MAX

Gli amici The Spot anche questa volta hanno sviluppato una ricerca niente male, oggi si parla di aria e di come pressurizzarla: 

artwork by alessio_pomix

Vi siete mai chiesti cosa c'è dentro le suole Air di Nike o come sono fatte? Oggi vi daremo la risposta per questo dubbio che molti si pongono da tempo. La tecnologia Nike Air è stata ideata dall'ingegnere aerospaziale Frank Rudy, consiste nella pressurizzazione dell'aria in un'apposita sacca, con una certa resistenza e flessibilità.

Durante una visita al quartier generale di Nike, Rudy dette a Phil Knight il primo prototipo di scarpe da running, con la tecnologia ad aria pressurizzata. Nel 1979 l'invenzione di Rudy viene applicata alla Air Tailwind, proiettando il mondo della running sneakers nel futuro. La funzione della suola air è quella di comprimersi per ridurre l'impatto del piede sul suolo durante la camminata. Dopo essersi compressa, la suola ritorna alla forma originale, pronta per il passo successivo. Inoltre protegge i muscoli, articolazioni e tendini in caso di un impatto più forte, ad esempio durante attività sportive.

Nel 1987 Tinker Hatfield realizza il primo modello di Air Max, ispirandosi all'architettura del Pompidou di Parigi. A differenza delle precedenti, la suola di quest'ultima ha una “finestrella”, per mostrare la parte interna e la propria struttura, rivoluzionando così il mondo delle sneakers. Le proprietà principali di questa tecnologia sono la sua leggerezza e versatilità. Una suola ad aria pressurizzata rende appunto la scarpa più leggera, permettendo a chi la sta indossando di sprecare meno energie.

Al giorno d'oggi possiamo trovare moltissimi modelli con la tecnologia Air, la prossima volta che ne indosserete una, provate ad immaginare la faccia di Knight quando vide per la prima volta delle scarpe che ti permettevano di camminare sull'aria!

Thanks to: 

William Mecheri