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Chuck Taylor.

CHUCK TAYLOR.

Charles Hollis Taylor, AKA “Chuck” , nasce nel 1901 nella piccola Contea di Brown, nell' Indiana. La sua più grande passione è il

basket, infatti inizia a giocare fin da subito presso la Colombus High school, una piccola scuola superiore del suo paese.

Chuck non va al college e dedica tutto il suo tempo alla palla, tanto da arrivare ad allenare la squadra della base militare della Wright-Patterson Air Force, ai tempi della seconda guerra mondiale.

 

 

 

 

 

La sua scarpa da basket preferita era la Converse.

La All Star era poco apprezzata in quegli anni perchè vista poco funzionale, Chuck si recò quindi direttamente in azienda per cercare un posto di lavoro. Venne assunto come responsabile alle vendite. 

Lui ebbe la fantastica idea di pubblicare il “Converse Basketball Yearbook”, un annuario contenente foto di squadre e giocatori che indossassero esclusivamente Converse, identificandole come “scarpe dei campioni”.

Riscosse un enorme successo, tanto aver avuto 61 pubblicazioni negli anni successivi, e divenne inoltre una delle pubblicazioni cestistiche più famose.

Grazie alla popolarità e alle vendite della sneaker, Converse decide di applicare la firma di Chuck taylor sul logo del brand, una sorta di hall of fame. La scarpa era ormai diventata iconica, tanto da comparire anche nella scena musicale, viene indossata infatti da rockstar come Kurt Cobain, AC/DC e i Ramones, rendendola anche un must-have per i loro fans.

Negli anni 30, Taylor realizza una nuova colorazione di All star per le olimpiadi del 1936: Tela interamente bianca, con dettagli e

rifiniture rosse e blu, riprendendo i colori della bandiera statunitense. La nuova colorway riscosse ancora più successo della prima in tela nera. Nel '57 introduce un'alternativa alla classica high top, un nuovo modello basso, la “Low cut”.

Ad oggi possiamo contare oltre 800 milioni di scarpe vendute in tutto il mondo, considerando che tutti noi abbiamo avuto almeno un paio di All star! Possiamo anche dire che nonostante le variazioni di colore e di materiali utilizzati, la loro forma è rimasta invariata, iconica.

Il nostro Chuck coltivò la sua passione per il basket come allenatore fino alla fine, e noi, al giorno d'oggi continuiamo ad allacciare le sue meravigliose scarpe


 

ENG

Charles Hollis Taylor, AKA “CHUCK”, was born in 1901 in the small County of Brown, in the State of Indiana.

He started to play basketball, his great passion, very soon at the Columbus high school of his town.

 

Chuck didn’t go to college to pursue his career in basketball and he became coach of the Wright-Patterson Air Force military base team during the second world war.

 

His favorite basketball shoes were from Converse, at this time they were not very popular because considered impractical. But Chuck loved Converse and asked the company for a job he got as  sales manager.

 

Chuck had the great idea to publish the “Converse Basketball Yearbook”, containing photos of teams and players who wear only Converse, thus targeted as the “champions’ footwear”.

It was total success and  it became one of the most popular basketball publications during 61 consecutive years.

 

Thanks to the popularity and sales of the sneaker, Converse has decided to customize the brand logo with the Chuck Taylor signature.

The footwear also appeared in the music scene, worn by Rock stars such as Kurt Cobain, AC/DC and the Ramones; thus becoming an icon.

 

In the 30s Taylor carried out a new shoe upper color for the 1936 Olympic games: White canvas, with red and blue details, taking up the colors of the US flag. The new color way was even more successful than the first in black canvas.

In 1957 he introduced an alternative to the classic high top, a new low model, the "Low cut". Despite the variations in color and materials used, their shape never changed.

 

Today we can count more than 800 million shoes sold worldwide, almost everyone has a pair of All Star!

 Chuck cultivated his passion for basketball as coach until the end, and today we continue to tie his great shoes.

 

EDITOR:

William Mecheri

 

TRANSLATOR:

 

Agathe Vramant